Norberto Bobbio
Credo che da questo post del vecchio snaporaz che v'invito a leggere possa nascere una riflessione fruttuosa. In questi giorni, accanto alla delusione, ho scoperto molti commenti aperti a un ripensamento, a un'azione futura volta a rifondare la nostra coscienza civica. Come scrive giustamente l'amico blogger, possiamo fornire democraticamente il nostro contributo, partendo dai nostri blog.
Non ho fatto mistero di aver seguito con attenzione la campagna elettorale e soprattutto quella portata avanti dal PD attraverso l'utilizzo sistematico del web e dei socialnetwork. Sono entrata in quella rete virtuale, ho preso parte ai forum, ho scoperto l'azione di altri circoli in Europa e l'entusiasmo di molti giovani. Oggi questo flusso di notizie, opinioni, proposte non solo non si è fermato, ma è raddoppiato. Non ho percepito frustrazione, bensì passione e voglia di proseguire questo percorso. Non scrivo questo per convincere qualcuno, ma solo per dimostrare l'importanza del web che per la prima volta ha svolto un ruolo rilevante nella comunicazione politica del nostro paese.
Credo che se abbiamo creduto nella necessità di una svolta, adesso sia proprio il momento per farla diventera realtà. Per radicare la convivenza e la compartecipazione.
Pensiamoci e diciamo la nostra.
Aggiornamento 2 - merc. 16 aprile
Vi consiglio la lettura di questo bel post sui rapporti politica/web dal blog Webgol di A. Sofi.











Sono in imbarazzo. Ascolto le notizie alla radio, guardo i TG, leggo i giornali, navigo su internet e sono in imbarazzo. Berlusconi ci ha abituato a campagne elettorali irriverenti, vuote, demagogiche e infami, eppure credo che si debba fare uno sforzo per non cadere nella trappola dell'assuefazione:
La generazione che ha vissuto la propria prima giovinezza negli anni Ottanta, sotto il segno di Craxi - ascendente Goldrake - ha visto lo sfacelo di una classe politica senescente e vetusta, apparentemente spazzata via dal pool di Mani Pulite. Ancora ricorda le monetine lanciate su Craxi ed il filo di bava che pendeva dalla bocca tremante di Forlani durante gli interrogatori. Svezzata con tali orrori, era quasi naturale che sconfinasse nel più ovvio qualunquismo. Fortunamente, ma solo per il fatto di aver fatto rinascere in molti un attaccamento alla Cosa Pubblica sempre più vilipesa, è sceso in campo il Piazzista della Libertà che, volenti o nolenti, ha forgiato
Domenica, lungomare di Pegli spazzato da un vento decisamente poco primaverile. La bellezza della natura può coesistere con le piccinierie e l'ignoranza umana. Su un manifesto della Lega Nord spicca il volto di Toro Seduto seguito da un messaggio talmente antistorico (si veda l'immagine qui a fianco) da essere idiota. Ma come si può pensare che simili personaggi conoscano la storia americana quando ignorano o storpiano pure quella del loro paese? Nell'antica Grecia gli idioti erano quelli che si ripiegavano nel privato, non partecipando alla vita pubblica della polis. L'etimologia scivolò poi sempre di più verso lo spregiativo. Non aggiungo altro, lasciando piena libertà di moderna e attuale interpretazione.
A meno di un mese dall'appuntamento elettorale, tutti i sondaggi, di parte e non, rivelano l'esistenza di un'alta percentuale di indecisi: un dato oggettivo, frutto anche della crescente disaffezione alla politica da parte degli italiani, ma che nonostante ciò sorprende. Infatti, ritengo che non possa e non debba passare la logica del "tutti uguali, tutti cialtroni", logica cavalcata sia da una qualunquista e picaresca demagogia, sia dalle piccole formazioni politiche che, insistendo sulla sostanziale uguaglianza dei programmi dei due raggruppamenti maggiori (PD e PdL), mirano, per non perdere visibilità, a mantenere lo status quo dell'altissima frammentazione partitica. Proprio quest'ultima è la principale causa della deriva degli ultimi 15 anni: piccole formazioni attestate su percentuali di rappresentanza risibili hanno continuato a dettare legge. 

Sapevo bene che la sua discesa in campo muoveva esclusivamente da interessi personali: me l'aveva detto chiaramente lui stesso. [
Piccole provviste mentali raccolte da Simona e mescolate in: civitas, totem moderni
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