«Una cosa è quando ridi su chi sta sopra di te e un'altra è quando ridi su chi ti sta sotto. Se sei nel ghetto di Varsavia e di fuori passeggia
Consiglio del giorno: Mama says love is all that matters, da La finestra sul cortile.

Piove, ma dolcemente, come piace a Miss Precarity. I passi e le gocce risuonano lungo il pavé del centro storico. E’ una questione di orecchio, percepire la musicalità nei movimenti del mondo. Se ci ricordassimo più spesso di che pasta siamo fatti, eviteremmo una miriade di inutili fitte di (in)sofferenza. Il guaio è che una parte della società, quella asettica, snaturata, ti rema contro: si finisce col credere che arrivare da qualche parte significa assomigliare a qualcun altro, mentre l’unica possibilità che abbiamo per fare qualcosa di buono è non imitare nessuno e credere nella nostra originalità.
Se lo ricordassimo più spesso, il tempo ci sarebbe amico. Perché procedendo sempre dritti davanti a sé non si arriva molto lontano, le stagioni sono un cerchio, non una linea retta: il frutto che amiamo lo assaggeremo di nuovo.
Riappropriarsi del significato delle parole è già una conquista. O della capacità di discernimento, che poi è la stessa cosa. Quella che se anche non ce l’hanno insegnata a scuola, non siamo mica giustificati.
Una buona nota di costume: La sconosciuta di Giuseppe Tornatore figura tra le pellicole preselezionate in vista dell’Oscar al miglior film straniero. Anche (almeno!) questa è Sapienza.













Piccole provviste mentali raccolte da Simona e mescolate in: quarto potere, camelie sul muschio del tempio
popup commenti (21) | permalink commenti (21)