
Oscar Wilde, che in fatto di debolezze umane la sapeva lunga, soleva dire che "esperienza" è il nome che diamo ai nostri errori. Miss Precarity, anche se il tempo delle mele è passato da un pezzo, non ha ancora abbastanza esperienza, ma in compenso ha un discreto rifornimento di errori. Questo la dovrebbe rendere una discreta consulente. Sta di fatto che le capita di dare qualche consiglio e di rimanerne poi estremamente colpita, quasi come non fosse farina del suo sacco. Sovente noi sappiamo benissimo quello che dovremmo fare, ma non avendo sempre il coraggio di farlo venire a galla - soprattutto quando si tratta di decisioni impopolari, non di "successo" o decisamente controcorrente - lo sussuriamo a qualche altro orecchio, in attesa di vedere l'effetto che fa.
E anche se la bambina Miss Precarity, selvatica e indipendente (per non dire rompiscatole) era allergica a qualsiasi gruppo che presupponesse distintivi e uniformi, persino i simpatici e politically correct boy scout, la trentenne pensa e ripensa, anche troppo. Aspettando, forse, che si raggiunga abbastanza pressione da far saltare il tappo. Cin cin.
Nel frattempo, come ha scritto la cara Tzugumi, si nasconde un pochino.
"Lei non ha idea della quantità sterminata di sassolini che ci sono in fondo ai pozzi. E la gente non li lancia per sentire il rumore che fanno quando cadono nell'acqua. E' per capire. Ma il pozzo è una cosa terribile (...) Ci sfugge, ride di noi dal profondo del suo ventre sconosciuto pieno d'acqua cilindrica. Ecco cosa fa il pozzo, secondo me. Ma quanta acqua? Fino a dove, l'acqua? Bisognerebbe sporgersi, sporgersi per sapere, lanciare delle corde" ha sottolineato poco tempo fa, da un libro di Fred Vargas, un'altra bloggeramica, Miss Meletta.
Parlando ancora di libri (ma guardate un po' che combinazione, eh?!), in tre giorni mi sono immersa nella storia di Trudi Birger, Ho sognato la cioccolata per anni. Questa lettura è un pensiero speciale della maratoneta. Le vicende drammatiche, strazianti di Trudi e della madre sono un monito, mai troppo ricordato, ma soprattutto un segno tangibile di speranza, frutto del carattere coraggioso e intraprendente dell'Autrice. Leggere del suo viaggio in Israele per ricominciare una nuova vita, il suo impegno incessante nel B'nai B'rith e in altre associazioni di volontariato, commuove e fortifica nello stesso tempo. Si vorrebbe entrare in punta di piedi nella stanza di dolorosissimi ricordi di Trudi: la sua umanità, la sua fragilità unita a una forza d'animo sorprendente impongono, anzi direi seminano rispetto.
Ricordo infine, last but not least - i lettori di Miss P. ormai conoscono la predisposizione a saltare felicemente da un argomento all'altro - il post di Marsspirit dedicato alla prossima uscita dell'ultimo libro di Abraham Yehoshua, Fuoco amico, il quale sarà uno dei prossimi acquisti libridinosi.













Una delle cose carine del Randomblog, oltre a scandire lo scorrere di una settimana e a farne un naturale e fluido riassunto un po' surreale, e il fatto di aiutare a percepire come tante persone sconosciute e perse in lidi diversi dell'Italia, riescano ad avere tante cose in comune.


... A grande richiesta, torna l'appuntamento settimanale con il "vostro meglio"!!!
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Piccole provviste mentali raccolte da Simona e mescolate in: wabi, immersioni libridinose
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